| Emo è una derivazione della parola emotional.
Il termine fu coniato da qualche critico musicale, se non erro, ai tempi della scena hxc punk (hardcore punk) di washington dc e quelle parti.
L'hardcore è un genere musicale che ha alcune cose in comune con il punk, dal punto di vista tecnico: semplicità esecutiva, batteria piuttosto veloce e martellante, progressioni di powerchord simili al punk, scream alla voce, imperniato principalmente sul testo, sul messaggio, (il più delle volte nichilista) e sì, con lo scopo di emozionare. Si può dire faccia parte della corrente indie.
All'epoca un look associato a queste band erano le maglie 'striped', ovvero con le righe.
Col tempo le cose son cambiate: alcuni gruppi hanno ripreso il genere, modificandolo - quello che viene definito post-punk hardcore, etichetta sotto cui vengono messi un sacco di nomi, anche a sproposito, tant'è che vengono accomunati artisti come From First To Last a My Chemical Romance e i primi Avenged Sevenfold.
Da musica a sociale, da sociale a musica di nuovo
Inizialmente questo post punk hxc era effettivamente 'bello'. Era qualcosa che rimandava al passato ma innovativo nella costruzione: niente di totalmente nuovo, ma comunque con il suo spirito di novità. I membri di queste band erano credibili, si impegnavano nel fare quel che facevano, il loro look (una via di mezzo fra il goth, il punk e l'indie/hxc degli anni 80) era particolare ma comunque non ancora scontato. La "moda" prese piede. I personaggi erano "fighi", con quei capelli davanti agli occhi e quei colori che sbucavano fuori dal solito "panda" pseudo goth, insomma attiravano. Pian piano si è cominciata a creare l'orda di fans emuli dei loro beniamini, che si è espansa a macchia d'olio (è arrivata persino in Italia: quando io sapevo del fenomeno emo era 2 anni prima che si espandesse in Italia). Ciò nonostante, mentre alcuni gruppi privi di talento hanno approfittato della spinta per emulare i 'grossi' e vivere di questa moda, dichiarandosi emo, divenendo quindi assolutamente quel che voleva esser sentito dai fans, altri si sono progressivamente distaccati.
Perchè?
I fans hanno cominciato ad essere tanti. Lo stile 'depressogothpunkhxc' (= emo) ha cominciato a diffondersi, e sì, può essere credibile UN individuo che afferma di esser depresso per questo o per quell'altro, un milione di persone lo sono già un po' meno. Questo ha portato alla nascita di un nuovo stereotipo: ci sono anche siti dove viene spiegato cosa fare per essere emo
(piccolo esempio: far crescere i capelli tingere capelli di nero, con ciuffi viola o rossi piastrarli, fare il taglio asimmetrico in modo che venga una frangia che copre un occhio (questo starebbe ad indicare la visione negativa degli emo, cioè il voler vedere solo a metà le cose) vestire 'skinny' ovvero stretto, prevalenza di righe nere e bianche, o rosso e nere, e così via converse ai piedi, oppure vans magliette con certi criteri (viene considerato figo che un emo indossi la maglietta delle più grosse stronzate del mondo, vengono considerati fighi emo che indossano magliette delle tartarughe ninja, per fare un ipotetico esempio) )
Diciamo che se questa cosa ha portato a ridicolizzare in un primo tempo le persone, la cosa è ricaduta presto anche sui gruppi. 'Shitty emo band' 'emofags' e così via, solo perchè il trucco di queste rockstars era ormai diventato uno stereotipo, impossibile più giudicare un gruppo per la sua musica, disprezzo a priori appena si senta la parola 'emo'. Almeno, questo è quel che fanno i 'true metallari'. Le rockstars hanno reagito pian piano distaccandosi dal termine emo per evitare la merda che veniva lanciata addosso: da notare come i My Chemical Romance, forse la band più clamorosamente emo di sempre, abbia come genere 'Rock/Metal' nel proprio myspace, e come in occasione dell'ultimo album siano stati tagliati parecchi capelli qua e là, come il genere stesso abbia preso un po' una svolta 'hard rock' piuttosto squallida.
I From First To Last, che prima erano una vera e propria band post punk hardcore coi controcazzi sebbene il look fosse relativamente emo, dopo che l'icona-cantante Sonny Moore ha lasciato il gruppo, sono passati ad un genere diverso, più sull'alternative rock e con meno piagnosità emo. Il look dei membri è cambiato se non radicalmente in maniera piuttosto sensibile.
In questo modo, siamo arrivati alla situazione attuale, in cui nel passaparola si è perso il significato iniziale del termine, e abbiamo 14enni che hanno imparato a photoshoppare le foto, disegnarsi i piercing, dire di essere emo e di avere il cuore spezzato (non si sa da chi), considerare i gruppi più 'vicini' (attualmente finley, tokio hotel, 30 seconds to mars,my chemical romance, perchè sono quelli più commerciali della scena emo che sono arrivati in italia, degli altri non ne conoscono nemmeno uno) i migliori artisti di sempre quando di sicuro hanno ascoltato solo l'ultima roba che è la più scadente e commerciale. I 16-17-18 enni ascoltano anche qualche gruppo più hardcore (solitamente Bullet For My Valentine, Trivium, Avenged Sevenfold e Bring Me The Horizon perchè il cantante viene considerato figo [infatti musicalmente sono un gruppo death-metal di serie B]) e hanno ragioni già più credibili per fingere di essere 'emo'
ma in fin dei conti tutto questo è legato semplicemnete alla domanda e alla richiesta. Il look emo piace, non tanto perchè sia una moda, ma perchè con tutti quei capelli a coprire la faccia è bello più o meno chiunque, con il trucco il viso sembra esser quello di un altro, quello stile fa sesso alle ragazze e ai ragazzi le ragazze truccate o curate sono sempre piaciute, senza dimenticare il fascino della punk girl.
Quel che penso io è che il genere emo sia un sottogenere del rock apprezzabile o non apprezzabile a seconda dell'originalità che gli viene impressa: trovo che "Dear Diary, my teen angst has a bodycount" dei FFTL sia effettivamente un buon album, con buon gusto nelle melodie, ottima composizione della batteria, studio particolare delle armonie, apprezzabile melodia della voce. In effetti è piuttosto "emo", ma questo non cambia le sue oggettive qualità. Robaccia come gli "hopes die last" invece fa vomitare: potrei elencare ben 3 o 4 plagi prendendo solo 2 canzoni, per non parlare dell'insensatezza e l'idea "componiamo in modo da vendere il più possibile agli emokid" percepibili a chiunque abbia sentito un po' di musica.
Concluderò raccontandovi un piccolo aneddoto.
L'anno scorso circa, quando ancora il fenomeno emo in Italia non si era espanso o comunque era molto, molto contenuto, io ed un amico che avevamo sempre avuto degli stili particolari (tinsi i capelli di nero in 2° liceo, quando ancora la parola emo per me non aveva significato), "prendemmo in prestito" alcuni aspetti dello stile "emo" inglese/americano, pur mantenendo la nostra originalità. Esempio, il taglio di capelli.
In seguito, la cosa si espanse, ci trovammo ad essere parte di un fenomeno senza nemmeno volerlo, finimmo, per non esser scambiati per quella massa idiota, per cambiare almeno in parte, ritrovando una buona parte di originalità. Questa cosa però degenerò nel disprezzo per qualsiasi cosa che si avvicinasse anche solo per sbaglio all' "emo" (non da parte mia, ma dai miei amici sì), in maniera quasi ridicola, degna dell'inquisizione. Per non parlare della gente che ancora prima che gli emo si diffondessero in Italia, già diceva le battute sugli emo (ma chi li aveva mai visti? eppure già ci scherzavano sopra), probabilmente lette su internet.
Insomma, la cosa è diventata ridicola da entrambe le parti: da un lato, è diventato "figo" essere emo per il sex appeal o quant'altro, dall'altro, è diventato da figo prendere in giro qualsiasi cosa che si avvicinasse all'emo, immancabili scene in cui persone normalissime coi capelli lisci un po' più lunghi del solito (orribile a mio avviso) taglietto militare venivano accusate di essere emo, da gente che naturalmente tutta la storiella sulle origini nemmeno se la immaginava.
Edited by Lucifer (ILWS) - 18/5/2008, 21:14
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