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Emo, Riflessioni sul fenomeno sociale

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view post Posted on 22/4/2008, 23:52 Quote
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CITAZIONE
0°σ_*[.тнє.ємσ.ρяιи¢єѕѕ.ιяєиє.]*
10 aprile 18.27(http://pallylamejo.spaces.live.com/)
ma la smettete gi giudikare???smettetela di aprire quella kazzo di bokka giusto x dargli fiato...AVETE ROTTO IL KAZZO KRISTO!!!io sono emo...sono fiera di esserlo...l'emo è amore x ogni forma di sentimento..emo è uno stile di vita...voi nn kapite un kazzo...ma in fondo lo so k in quel pikkolo kuoricino k vi ritrovate nn è tt pietra...avete del buono anke voi...emo è voler abbandonare qst vita k ti sta trpp stretta,x trovarne una della tua taglia...smettetela di parlare senza sapere kome si sente una ragazza o un ragazzo...nn prendete x il kulo le sofferenze altrui...nn vi piace??ok ma stop a battutine e prese x il kulo...ci siamo stufati!

Ebbene, il fenomeno sociale "Emo", secondo Irene è un indiscriminata forma di amore per ognuno dei sentimenti umani. Ciò che è certo è che il commento di Irene è chiaramente scaturito da alcune offese (più o meno velate) che mirano a ridicolizzare la corrente stessa. Ma se il disprezzo fa parte dei sentimenti umani e se Emo è sinonimo di amore per ogni forma di sentimento, per quale ragione, Irene, si è trovata ferita da uno o più commenti? E' ovvio che qui sorge una contraddizione.
Le possibilità plausibili sono due:

1) Irene non rispecchia del tutto i valori trattati dalla corrente/li interpreta a modo proprio.

2) La corrente non tratta i valori citati da Irene.

A tale proposito, Il Corriere della Sera ha dedicato un articolo (a mio avviso pessimo) che a grandi linee cerca di inquadrare il tema.

Parrebbe, che quello che originariamente era un sottogenere musicale, sia diventato a tutti gli effetti una vera e propria moda diffusa maggiormente tra gli adolescenti. Un caratteristico schema di atteggiamenti, nonchè un definito codice di attitudini. Non è sorprendente, dopotutto, che quelle che nascono come delle micro-società sovversive (o sub-culture), finiscono per sfociare nella distorsione della corrente perseguita.
Nel caso specifico, il termine "Emo", negli ultimi tempi viene facilmente attribuito a quella fascia di persone che ricercano la stravaganza nell'esteticità (anche in maniera piuttosto vistosa, se necessario) e che presentano una predisposizione eccessivamente emotiva, trasmettendo linee di pensiero che vengono in seguito assorbite ed adottate (come l'interesse verso il suicidio). In questo senso, quello che era un genere musicale volto alla sollecitazione delle emozioni, si è trasformato in qualcosa di ben più definito, diffuso e futile. In virtù di queste mie piccole analisi/supposizioni, Irene interpreta a modo proprio - cosi come tanti altri prima di lei - il significato che originariamente risiedeva nel conio del termine "Emo", e allo stesso tempo, il significato di quella che era originariamente una corrente musicale, non tratta i valori e le linee di pensiero citate da Irene.

Da wikipedia:

CITAZIONE
Come fecero le ultime band indie-emo, anche le nuove leve strizzarono l'occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di band, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale.

L'emo, in ogni caso, come in passato, è rimasto un effettivo genere musicale che ha subito svariati cambiamenti. La mia domanda è: le tematiche che tanto vanno di moda al giorno d'oggi tra gli "Emo" hanno delle radici in quello che era il movimento Emo originario, o sono un accostamento attitudinale ed idealistico inventato dal nulla solo di recente?

L'odio è un effetto. Originato da una causa esso cresce, si nutre ed infine si affievolisce, fino a cessare d'esistere. Muore, avendo terminato ognuna delle pietanze a lui offerte. V'è tuttavia occasione nel quale esso permane, nonostante muoia di fame, nonostante non abbia più ragione di vita. Tale essenza può alle volte scindere dal dolore e divenire causa stessa.

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view post Posted on 6/5/2008, 21:38 Quote
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Colui Che Ti Dà Sui Nervi

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Allora... il discorso si prospetta ampio e propenso a miliardi di divagazioni ed approfondimenti, quindi mi scuso anticipatamente se dovessi tralasciare parti da approfondire, o se dovessi perdermi in approfondimenti all'apparenza inutili.
Ma andiamo con ordine...


CITAZIONE

il fenomeno sociale "Emo", secondo Irene è un indiscriminata forma di amore per ognuno dei sentimenti umani.


Da quello che so io, il termine "Emo" è una derivazione (abbreviazione) di "emotional", che in principio stava ad indicare una categoria di musica che intendeva, per l'appunto, trasmettere emozioni.
Lo stesso Ruja, in effetti, quota che l'"emo" è "un sottogenere musicale", che però, in séguito, a causa della spiccata tendenza umana ad attribuire un aspetto a qualunque corrente di pensiero (basti pensare all'abbigliamento jamaicano dei "ribelli" di sinistra che tendono a bulleggiarsi del fatto che loro "vanno contro lo stato con lo sballo" - ma questo magari è un altro argomento), è


CITAZIONE

diventato a tutti gli effetti una vera e propria moda diffusa maggiormente tra gli adolescenti. Un caratteristico schema di atteggiamenti, nonchè un definito codice di attitudini.


Ecco: alla fine la corrente "emo" è diventata una moda. E come tutte le mode, è diventata "vuota", e probabilmente anche passeggera. Quindi "essere emo" è, per la maggior parte delle persone, pettinarsi con la frangia lunga a coprire un occhio, portare felpe, essere depressi, e tante altre cose facete esposte in maniera molto lolla in questo video (che se fosse stato sottotitolato, anche solo in inglese, credo avrei apprezzato mooolto di più, ma vabbé).
Quindi, alla fin fine, il fenomeno di massa è diventato una "distorsione della corrente perseguita".


CITAZIONE

il termine "Emo" [...] viene facilmente attribuito a quella fascia di persone che ricercano la stravaganza nell'esteticità (anche in maniera piuttosto vistosa, se necessario) e che presentano una predisposizione eccessivamente emotiva, trasmettendo linee di pensiero [...] come l'interesse verso il suicidio [...] quello che era un genere musicale volto alla sollecitazione delle emozioni, si è trasformato in qualcosa di ben più definito, diffuso e futile.


Riguardo alla tematica musicale, l'equazione emo è "musica che trasmette emozioni = musica emo". A questo punto credo sia d'obbligo fermarsi a pensare.
Io mi metto ad ascoltare De André, qualcosa di... boh, vi stupisco con Preghiera in Gennaio: mi emoziono, piango (sì, mi capita, sono emotivo)... quindi la musica mi ha trasmesso emozioni, è musica emo?
Oppure sono con la Banda Civica a suonare ad un evento per, chessò, commemorare i caduti della guerra: suonando il Piave, o l'Inno Mi mameli, mi commuovo e piango (è successo, ho un senso di patria che al giorno d'oggi è un po' perso): queste musiche sono forse emo? Ed ho avuto la stessa reazione ascoltando un'intervista fatta a Paolo Borsellino... forse che era un'intervista emo? La risposta a tutte le domande, dal punto di vista mio, è "no". La musica (e non parlo solo di musica, ma anche del resto) non può essere "emo" solo perché trasmette emozioni... pensata così, l'unica musica non emo è quella "tunz tunz", dicasi "disco", se non erro. Ma ora valichiamo l'aspetto emotiv-musicale, e passiamo a quello estetico, per analizzare poi, per ultimo ma non meno importante, l'aspetto "psicologico".
Abbiamo detto che gli emo "ricercano la stravaganza nell'esteticità", e che hanno dei tipici tratti distintivi. Ora, porto ad esempio Lucifer: a tiro d'occhio, Lucifer è emo. Ed, essendo emo, come sostenuto da Irene, Lucifer dovrebbe essere pervaso da una "indiscriminata forma di amore per ognuno dei sentimenti umani". Ovviamente non è così, in quanto credo che Lui incarni una delle più tangibili essenze del Male stesso, anche se - apparendo emo - uno non può accorgersene che quando è troppo tardi. Ecco quindi che possiamo tracciare una netta linea di separazione tra "essere" ed "apparire", e trarre la conclusione che chi appare X non sempre è X, mentre chi appare diverso da X potrebbe esserlo a livello emotivo, psicologico e/o comportamentale (io, ad esempio, che - stranamente - mi commuovo con estrema facilità in determinati frangenti, non porto la frangia lunga (di contro, spesso ho i capelli corti come se fossi un nazi), non vesto felpe (passo dal trasandato andante alla giacca & cravatta) e ascolto un range di musica allucinante (classica, metal, gothic, anni 70-80, ed ogni tanto ci scappa anche il pezzo pop, se lo valuto decente)). Ecco quindi che possiamo affermare ulteriormente che - almeno secondo la mia esperienza - essere ed apparire sono concetti profondamente slegati tra loro. Poi ovviamente dobbiamo scindere ulteriormente il fatto di "sentirsi X" dal fatto di "atteggiarsi ad X", cosa estremamente squallida e che comporta il fenomeno dei cosiddetti "poser" (che i miei amici metallari pestano di gusto, e non me la sento di dar loro torto).
Abbiamo già toccato in parte il fattore psicologico, ma credo sia il caso di soffermarsi più approfonditamente sul fenomeno più "diffuso", sicuramente il più enfatizzato, dell'essere emo: il tema del suicidio (premetto che non ho studiato psicologia, e quindi tutto ciò che scrivo si basa sulle mie esperienze, sui miei ragionamenti e sulle mie conclusioni, e pertanto è un punto di vista puramente soggettivo).
Spesso l'atteggiamento deriva da una necessità di attenzione, magari nata in séguito ad una forma di ostracismo praticata dagli altri "membri del branco" a causa di un atteggiamento non conforme a quello della massa (tipo un non fumatore in un gruppetto di fumatori incalliti, tanto per fare un esempio cretino). In séguito all'esclusione, il soggetto tenta di recuperare attenzione in qualche modo: così c'è chi si "adegua" al branco e chi, non potendo (o non volendo), assume un atteggiamento atto a far scaturire - spesso negli individui dell'altro sesso - la cosiddetta "sindrome da crocerossina".
Questo perché? Perché il fatto di "non atteggiarsi" ha il risaputo risultato di sancire definitivamente il proprio allontanamento da determinati ambienti: del resto si sa, essendo in una Repubblica, il 50%+1 ha sempre ragione, e chi non si adegua è pazzo (entrate in un ospedale psichiatrico ed affermate di essere sani: se la cosa dovesse finire ai voti, i pazzi risultereste voi). Ecco quindi che, comprovato il fatto dello "zoòn politikòn" di Aristotele ("l'uomo è un animale politico"), è ovvio che la maggioranza delle persone "umane" decideranno di "piegarsi" alle richieste della società attuale, atteggiandosi alla corrente di pensiero più "vantaggiosa" del momento.


CITAZIONE

le tematiche che tanto vanno di moda al giorno d'oggi tra gli "Emo" hanno delle radici in quello che era il movimento Emo originario, o sono un accostamento attitudinale ed idealistico inventato dal nulla solo di recente?


Beh, come già espresso in precedenza... lo reputo un atteggiamento dettato dal puro interesse, oltre che da una società che tente ad "etichettarsi" ed ad "isolare il diverso".

 
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view post Posted on 7/5/2008, 02:17 Quote
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Molto esaustivo Ultor, grazie.

L'odio è un effetto. Originato da una causa esso cresce, si nutre ed infine si affievolisce, fino a cessare d'esistere. Muore, avendo terminato ognuna delle pietanze a lui offerte. V'è tuttavia occasione nel quale esso permane, nonostante muoia di fame, nonostante non abbia più ragione di vita. Tale essenza può alle volte scindere dal dolore e divenire causa stessa.

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Haas
view post Posted on 7/5/2008, 02:19 Quote





è una moda. Fa figo.
è un modo di vestirsi, di atteggiarsi, e a volte anche quello di pensare anche se personalmente non conosco molto il genere e non so cosa pensano gli emo :P
Esiste chi si avvicina ad una moda perchè attratto da alcune caratteristiche di essa e chi invece fa di tutto per "apparire" uno con la moda che attira: a me possono piacere le felpe emo, ma non mi taglierei mai i capelli in quel modo solo per essere chiamato "emo" mentre c'è parecchi
a gente che si piega alla moda per poter appartenere ad un gruppo.
Io ovviamente sto parlando in generale, di qualsiasi moda e non mi soffermo sugli emo in quanto non sono a conoscenza della loro corrente psicologica, ma immagino che chi sta pensando seriamente di suicidarsi non pensa se è emo, punk o truzzo. Invece trovo che sia preoccupane la scelta di pensare seriamente al suicidio perchè fa "emo". Una cosa è tagliarsi i capelli in un modo e un altra è tagliarsi la pelle perchè la moda dice di farlo... Questo secondo me è stato anche possibile grazie ad una perdita di valori e del senso della vita. Ma sto sforando quindi termino il mio intervento qui.
 
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Lucifer (ILWS)
view post Posted on 18/5/2008, 19:19 Quote





Emo è una derivazione della parola emotional.

Il termine fu coniato da qualche critico musicale, se non erro, ai tempi della scena hxc punk (hardcore punk) di washington dc e quelle parti.

L'hardcore è un genere musicale che ha alcune cose in comune con il punk, dal punto di vista tecnico: semplicità esecutiva, batteria piuttosto veloce e martellante, progressioni di powerchord simili al punk, scream alla voce, imperniato principalmente sul testo, sul messaggio, (il più delle volte nichilista) e sì, con lo scopo di emozionare.
Si può dire faccia parte della corrente indie.

All'epoca un look associato a queste band erano le maglie 'striped', ovvero con le righe.

Col tempo le cose son cambiate: alcuni gruppi hanno ripreso il genere, modificandolo - quello che viene definito post-punk hardcore, etichetta sotto cui vengono messi un sacco di nomi, anche a sproposito, tant'è che vengono accomunati artisti come From First To Last a My Chemical Romance e i primi Avenged Sevenfold.

Da musica a sociale, da sociale a musica di nuovo

Inizialmente questo post punk hxc era effettivamente 'bello'. Era qualcosa che rimandava al passato ma innovativo nella costruzione: niente di totalmente nuovo, ma comunque con il suo spirito di novità.
I membri di queste band erano credibili, si impegnavano nel fare quel che facevano, il loro look (una via di mezzo fra il goth, il punk e l'indie/hxc degli anni 80) era particolare ma comunque non ancora scontato.
La "moda" prese piede.
I personaggi erano "fighi", con quei capelli davanti agli occhi e quei colori che sbucavano fuori dal solito "panda" pseudo goth, insomma attiravano.
Pian piano si è cominciata a creare l'orda di fans emuli dei loro beniamini, che si è espansa a macchia d'olio (è arrivata persino in Italia: quando io sapevo del fenomeno emo era 2 anni prima che si espandesse in Italia).
Ciò nonostante, mentre alcuni gruppi privi di talento hanno approfittato della spinta per emulare i 'grossi' e vivere di questa moda, dichiarandosi emo, divenendo quindi assolutamente quel che voleva esser sentito dai fans, altri si sono progressivamente distaccati.

Perchè?

I fans hanno cominciato ad essere tanti.
Lo stile 'depressogothpunkhxc' (= emo) ha cominciato a diffondersi, e sì, può essere credibile UN individuo che afferma di esser depresso per questo o per quell'altro, un milione di persone lo sono già un po' meno.
Questo ha portato alla nascita di un nuovo stereotipo: ci sono anche siti dove viene spiegato cosa fare per essere emo

(piccolo esempio:
far crescere i capelli
tingere capelli di nero, con ciuffi viola o rossi
piastrarli, fare il taglio asimmetrico in modo che venga una frangia che copre un occhio (questo starebbe ad indicare la visione negativa degli emo, cioè il voler vedere solo a metà le cose)
vestire 'skinny' ovvero stretto, prevalenza di righe nere e bianche, o rosso e nere, e così via
converse ai piedi, oppure vans
magliette con certi criteri (viene considerato figo che un emo indossi la maglietta delle più grosse stronzate del mondo, vengono considerati fighi emo che indossano magliette delle tartarughe ninja, per fare un ipotetico esempio) )

Diciamo che se questa cosa ha portato a ridicolizzare in un primo tempo le persone, la cosa è ricaduta presto anche sui gruppi.
'Shitty emo band' 'emofags' e così via, solo perchè il trucco di queste rockstars era ormai diventato uno stereotipo, impossibile più giudicare un gruppo per la sua musica, disprezzo a priori appena si senta la parola 'emo'.
Almeno, questo è quel che fanno i 'true metallari'.
Le rockstars hanno reagito pian piano distaccandosi dal termine emo per evitare la merda che veniva lanciata addosso: da notare come i My Chemical Romance, forse la band più clamorosamente emo di sempre, abbia come genere 'Rock/Metal' nel proprio myspace, e come in occasione dell'ultimo album siano stati tagliati parecchi capelli qua e là, come il genere stesso abbia preso un po' una svolta 'hard rock' piuttosto squallida.

I From First To Last, che prima erano una vera e propria band post punk hardcore coi controcazzi sebbene il look fosse relativamente emo, dopo che l'icona-cantante Sonny Moore ha lasciato il gruppo, sono passati ad un genere diverso, più sull'alternative rock e con meno piagnosità emo.
Il look dei membri è cambiato se non radicalmente in maniera piuttosto sensibile.

In questo modo, siamo arrivati alla situazione attuale, in cui nel passaparola si è perso il significato iniziale del termine, e abbiamo 14enni che hanno imparato a photoshoppare le foto, disegnarsi i piercing, dire di essere emo e di avere il cuore spezzato (non si sa da chi), considerare i gruppi più 'vicini' (attualmente finley, tokio hotel, 30 seconds to mars,my chemical romance, perchè sono quelli più commerciali della scena emo che sono arrivati in italia, degli altri non ne conoscono nemmeno uno) i migliori artisti di sempre quando di sicuro hanno ascoltato solo l'ultima roba che è la più scadente e commerciale.
I 16-17-18 enni ascoltano anche qualche gruppo più hardcore (solitamente Bullet For My Valentine, Trivium, Avenged Sevenfold e Bring Me The Horizon perchè il cantante viene considerato figo [infatti musicalmente sono un gruppo death-metal di serie B])
e hanno ragioni già più credibili per fingere di essere 'emo'

ma in fin dei conti tutto questo è legato semplicemnete alla domanda e alla richiesta.
Il look emo piace, non tanto perchè sia una moda, ma perchè con tutti quei capelli a coprire la faccia è bello più o meno chiunque, con il trucco il viso sembra esser quello di un altro, quello stile fa sesso alle ragazze e ai ragazzi le ragazze truccate o curate sono sempre piaciute, senza dimenticare il fascino della punk girl.

Quel che penso io è che il genere emo sia un sottogenere del rock apprezzabile o non apprezzabile a seconda dell'originalità che gli viene impressa: trovo che "Dear Diary, my teen angst has a bodycount" dei FFTL sia effettivamente un buon album, con buon gusto nelle melodie, ottima composizione della batteria, studio particolare delle armonie, apprezzabile melodia della voce.
In effetti è piuttosto "emo", ma questo non cambia le sue oggettive qualità.
Robaccia come gli "hopes die last" invece fa vomitare: potrei elencare ben 3 o 4 plagi prendendo solo 2 canzoni, per non parlare dell'insensatezza e l'idea "componiamo in modo da vendere il più possibile agli emokid" percepibili a chiunque abbia sentito un po' di musica.


Concluderò raccontandovi un piccolo aneddoto.

L'anno scorso circa, quando ancora il fenomeno emo in Italia non si era espanso o comunque era molto, molto contenuto, io ed un amico che avevamo sempre avuto degli stili particolari (tinsi i capelli di nero in 2° liceo, quando ancora la parola emo per me non aveva significato), "prendemmo in prestito" alcuni aspetti dello stile "emo" inglese/americano, pur mantenendo la nostra originalità. Esempio, il taglio di capelli.

In seguito, la cosa si espanse, ci trovammo ad essere parte di un fenomeno senza nemmeno volerlo, finimmo, per non esser scambiati per quella massa idiota, per cambiare almeno in parte, ritrovando una buona parte di originalità.
Questa cosa però degenerò nel disprezzo per qualsiasi cosa che si avvicinasse anche solo per sbaglio all' "emo" (non da parte mia, ma dai miei amici sì), in maniera quasi ridicola, degna dell'inquisizione.
Per non parlare della gente che ancora prima che gli emo si diffondessero in Italia, già diceva le battute sugli emo (ma chi li aveva mai visti? eppure già ci scherzavano sopra), probabilmente lette su internet.

Insomma, la cosa è diventata ridicola da entrambe le parti: da un lato, è diventato "figo" essere emo per il sex appeal o quant'altro, dall'altro, è diventato da figo prendere in giro qualsiasi cosa che si avvicinasse all'emo, immancabili scene in cui persone normalissime coi capelli lisci un po' più lunghi del solito (orribile a mio avviso) taglietto militare venivano accusate di essere emo, da gente che naturalmente tutta la storiella sulle origini nemmeno se la immaginava.

Edited by Lucifer (ILWS) - 18/5/2008, 21:14
 
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view post Posted on 19/5/2008, 02:02 Quote
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Ora ho le idee molto più chiare. Mi appare tutto abbastanza squallido. Forse anche perchè l'originalità eccentrica non la sopporto. Non sono meglio dei ragazzini pseudo-rivoluzionari che portano le magliette con la falce e martello e che poi hanno il sederino che trabocca di monete d'oro, o che si schifano ad accarezzare un cane randagio tanto quanto un perbenista cocainomane in Bmw. :D

P.S.

Domanda personale: La citazione di Ultor che hai in firma la porti con fierezza? Diavolo, per un attimo ho creduto che Ultor si riferisse al Lucifero biblico.

L'odio è un effetto. Originato da una causa esso cresce, si nutre ed infine si affievolisce, fino a cessare d'esistere. Muore, avendo terminato ognuna delle pietanze a lui offerte. V'è tuttavia occasione nel quale esso permane, nonostante muoia di fame, nonostante non abbia più ragione di vita. Tale essenza può alle volte scindere dal dolore e divenire causa stessa.

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Lucifer (ILWS)
view post Posted on 19/5/2008, 14:14 Quote





La porto perchè la definizione di 'forma più tangibile del male stesso' è per me assolutamente divertente. :P

Quanto al resto, onestamente tutta la questione degli emo non mi tocca minimamente, o meglio, ne sono a conoscenza perchè sulle scene musicali sono sempre molto informato visto le tonnellate di musica di tipi diversi che ascolto, ma fine...
Naturalmente è squallido... Mi è capitato per un periodo di vedere la situazione su netlog, è semplicemente schifoso vedere quel che affermano queste tonnellata di ragazzini senza idee.


Ho sempre trovato ridicoli tutti quelli che si definissero apparteneti ad una scena o ad un'altra, fossero metallari, panc, o altra robaccia del genere.

Esteticamente, pur avendo qualcosa in comune con lo stile emo (sì, vabbè, neanche i capelli lo sono tantissimo attualmente), ho sempre conservato la mia originalità... non ho mai aderito alle 'fake suicidal tendencies'; se sono stato fortemente depresso per periodi, ho sempre avuto le mie buone ragioni e non ho mai mancato di esser felice nelle occasioni che me lo permettessero.
Come sempre, ho solo preso i pochi spunti che mi piacessero dallo stile e li ho 'personalizzati'.

Il viola è sempre stato uno dei miei colori preferiti, così come il nero, da quando avevo 12-13 anni.

Affermato questo, chiunque mi giudichi o abbia la speranza di riuscire ad azzeccare nel giudicarmi, oltre a fallire nel 99% dei casi, è libero di farlo in quanto essere umano, ma la cosa non mi tange nè mi importa.

Ho il rispetto della grande maggioranza delle persone che conosco, soprattutto di quelle che io rispetto, questo per me è assolutamente soddisfacente.
 
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view post Posted on 20/5/2008, 00:34 Quote
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Secondo me gli emo sono una conseguenza...
Cioè, provate voi a deprimervi molto molto forte... vedrete che inizieranno a pesarvi i capelli, e diventeranno neri, anche se siete biondi... diventeranno lisci e molli... fino a coprirvi la fronte fino a farvi assomigliare ad uno dei più brutti personaggi di lineage...
Il resto viene da sé! :P

Esilhur, Phoenix Knight
 
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view post Posted on 20/5/2008, 01:11 Quote
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CITAZIONE (Mircosoft @ 20/5/2008, 01:34)
fino a coprirvi la fronte fino a farvi assomigliare ad uno dei più brutti personaggi di lineage...

Ma allora.. vuol dire che tutti quelli che si creano un pg con quell'orrida pettinatura... sono EMO?! :lol:

L'odio è un effetto. Originato da una causa esso cresce, si nutre ed infine si affievolisce, fino a cessare d'esistere. Muore, avendo terminato ognuna delle pietanze a lui offerte. V'è tuttavia occasione nel quale esso permane, nonostante muoia di fame, nonostante non abbia più ragione di vita. Tale essenza può alle volte scindere dal dolore e divenire causa stessa.

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CITAZIONE (Ruja @ 20/5/2008, 02:11)
CITAZIONE (Mircosoft @ 20/5/2008, 01:34)
fino a coprirvi la fronte fino a farvi assomigliare ad uno dei più brutti personaggi di lineage...

Ma allora.. vuol dire che tutti quelli che si creano un pg con quell'orrida pettinatura... sono EMO?! :lol:

Se non sono emo... sono truzzi, o finocchi... a scelta ^_^

Esilhur, Phoenix Knight
 
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view post Posted on 25/5/2008, 11:37 Quote
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"Expect nothing but scorn, flattery, and lies. And never turn your back on him." -Northern paladin

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CITAZIONE (Lucifer (ILWS) @ 18/5/2008, 20:19)
senza dimenticare il fascino della punk girl.

concordissimo su questo punticino.. le punk girls spaccano
(poi ci sono quelle pulite..e quelle che non si lavano MAI.. o si lavano assieme al loro cane :look:)

CITAZIONE (Ruja @ 20/5/2008, 02:11)
CITAZIONE (Mircosoft @ 20/5/2008, 01:34)
fino a coprirvi la fronte fino a farvi assomigliare ad uno dei più brutti personaggi di lineage...

Ma allora.. vuol dire che tutti quelli che si creano un pg con quell'orrida pettinatura... sono EMO?! :lol:

no.. sono POSERS!
é_é
l'incubo di Alf insomma..





ormai.. l'emo di per se.. non è altro che moda.. dato che è sbandierato ovunque..
sopratutto tra 14-15enni infegatati che fanno foto davanti allo specchio o dall'alto..
tutti sti bimbominkia dilagano e se gli nomini : "Deep Purple" o "Led Zeppelin" o "Pink Floyd" o "Black Sabbath".. avrai come semplice risposta:

"Chi sono?" seguita da:

Maschietto:
"aVRIL LAVIGNE.. FA ROCK E SPACCA DI BRUTTO.. E POI è ANCHE FIKA!"
Ragazzina:
"X mE eXiste sl il MY LoVe <3 BILLLLLLLL CHE FIKO! BILL SPOSAMI TI PREGO TI AMO!"


concludo con questa.. spero vi piaccia :
SPOILER (click to view)
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view post Posted on 25/5/2008, 16:35 Quote
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Dilettante.. :D

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Lord Shinkatsu "Shinko" Toruo

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Da profano del fenomeno a me sembra un semplice fenomeno di costume, come i paninari, i tozzi, i pariolini, ecc...: fra pochi anni saranno messi in bacheca. Ma, lo ripeto, sono un profano.

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La conoscenza... non v'è arma migliore!!!
Illumina la via e fuga il male peggiore: l'ignoranza.

Shinkatsu "Shinko" Toruo - Gilda Staff 'n Sword


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Lucifer (ILWS)
view post Posted on 26/5/2008, 17:02 Quote





CITAZIONE (Ruja @ 25/5/2008, 17:35)
Dilettante.. :D

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Ti correggo: "mongoloide".
 
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Lucifer (ILWS)
view post Posted on 26/5/2008, 17:53 Quote





http://www.fotolog.com/loveitalianscene

Se volete farvi 4 risate vedendo gli elementi più ridicoli che la scena emo-poser offre...
 
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